Usa: l'esercito chiede soldi per le superbombe anti-bunker
WASHNGTON - Lo ha detto più volte anche Obama che coi tempi che corrono bisognerà stringere la cignhia.
WASHNGTON - Lo ha detto più volte anche Obama che coi tempi che corrono bisognerà stringere la cignhia. Eppure, nonostante i tagli in ogni settore possibile ed immaginabile, ce n'è uno che continua a chiedere e ottenere finanziamenti: l'esercito.
IRAN - Al Pentagono ormai hanno in mente solo l'Iran e proprio considerando l'eventualità di dover sferrare un attacco a Teheran che si sono chiesti: "Ma basteranno le bunker buster che abbiamo?". Fatte le prove, la risposta alla domanda è stata clamorosamente negativa: le bombe anti-bunker appena acquistate e pagate ben 330 milioni di dollari, si sono rivelate non sufficientemente adatte a distruggere i bunker iraaniani. Un bel problema per l'esercito a stelle e strisce, che ha fatto correre immediatamente i suoi capi ai ripari. Come? Chiedendo un ulteriore finanziamento (si parla di almeno 82 milioni di dollari) per rendere le bunker buster più potenti e quindi in grado di distruggere anche i rifugi più impenetrabili. Bisognerà vedere adesso cosa diranno Obama e il Congresso: finanziare il progetto potrebbe significare sacrificare altri settori, ma anche che un bombardamento all'Iran è una cosa molto concreta; non dare i soldi potrebbe invece dare un ulteriore impulso all'attività di Ahmadinejad. Una bella gatta da pelare, insomma. Con o senza bunker buster.
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