Usa, Riforma Sanità è costituzionale: Corte Suprema salva Obama
Con cinque voti favorevoli, e quattro contrari la riforma al Sistema Sanitario americano varato da Barack Obama è stata giudicata costituzionale. lo scontro sull'"Obamacare", che ha sollevato tante polemiche nella campagna elettorale da parte dei Repubblicani pone un punto (fondamentale) a favore per Obama e per la sua rielezione.
NEW YORK – Con cinque voti favorevoli, e quattro contrari la riforma al Sistema Sanitario americano varato da Barack Obama è stata giudicata costituzionale. Decisiva e' stata la scelta del chief justice John Roberts, nominato dal conservatore George W. Bush, ma che si e' schierato con i quattro magistrati di nomina democratica. Finisce quindi con un sospiro di sollievo quella che da più parti viene giudicata come una svolta epocale per i cittadini americani: tutti saranno tenuti ad acquistare una polizza assicurativa che copra i costi derivanti dalle cure ricevute all'interno delle strutture sanitarie a stelle e strisce. C'era grande attesa per la sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti, per quello che negli States viene chiamato l' Obamacare, (letteralmente la cura di Obama) ossia quello che è stato il cavallo di battaglia per il presidente degli Stati Uniti nella campagna delle passate elezioni presidenziali. La legge sull'health care è la riforma simbolo dell'amministrazione Obama e la decisione della giuria non fa che alimentare le possibilità di rielezione del leader Democratico. Lo sfidante Mitt Romney aveva fatto delle polemiche contro la legge 'Obamacare' uno dei suoi cavalli di battaglia nella campagna presidenziale. Nella sentenza tale vincolo viene definito "una tassa", un aspetto che i Repubblicani stanno immediatamente cercando di giocare in loro favore. Ora che anche l'ultimo ostacolo è stato superato, la Casa Bianca dovrà trovare le coperture economiche per far si che questa rivoluzione culturale prenda definitivamente forma. Secondo i bookmaker c'erano il 70% circa che il verdetto fosse infelice per l'attuale presidente americano. Ma l'esito ha sancito un sostanziale placet per il provvedimento preso dall'amministrazione nel 2010. E che alla vigilia delle elezioni, in programma il prossimo 6 novembre, vuol dire che Obama e il suo operato è salvo. Ultima parola alle urne.
I PUNTI FOCALI DELLA RIFORMA - La riforma riguarderà la quasi totalità della popolazione americana: circa il 94% della popolazione sarà coperta dal provvedimento. Ogni cittadino c'è l'obbligo di acquistare una copertura sanitaria individuale. Chi non lo farà rischia una multa di 750 dollari. Alla spesa dovranno concorrere anche le aziende. Il contributo aziendale sarà obbligatorio per quelle attività che supereranno i 50 dipendenti. Il servizio assicurativo e sanitario non potrà essere negato a quelle persone che sono vittime di patologie croniche e a quelli particolarmente poveri. In quest'ultimo caso, ovvero per tutti quei cittadini che guadagnino meno del 133% della soglia di povertà i costi delle cure saranno garantite da un aumento del contributo economico di ciascuno stato federale. La corte ha però bocciatoparzialmente quest'ultima parte della riforma: se uno stato non vorrà concedere fondi non potrà essere penalizzato. A loro sarà solo sottratto il fondo destinato al servizio.

