Ustica, il mistero legato a quattro velivoli francesi
Novità e misteri sulla vicenda di Ustica.
Novità e misteri sulla vicenda di Ustica. Francia, Italia e Stati Uniti in gioco per capire dopo 31 anni cosa veramente accadde, dopo che la sera del 27 giugno del 1980, calò il mistero sull'incidente. Niente nastri, né registrazioni, tutto ingoiato in un enorme pozzo nero. Oggi pare che in volo ci fossero quattro aerei francesi, due o tre caccia ed un Awacs. Parigi non ha mai ammesso che in volo ci fossero mezzi appartenenti alla Francia, ma il radar di Poggio Ballone (Grosseto) aveva visto rientrare tre dei quattro mezzi in questione nella base di Solenzara, dopo che il DC9 dell'Itavia era precipitato e l'Awacs aveva continuato a volare sopra l'Isola d'Elba, continuando a registrare ciò che accadeva su quella zona. E' inevitabile pensare ad un complotto per nascondere la verità, le morti misteriose per esempio, quella di Mario Dettori, uno dei controllori di volo, che fu trovato morto impiccato ad un albero, o Maurizio Gari, responsabile della sala radar, che a 32 anni morì d'infarto, ancora i capitani Nutarelli e Naldini morti durante l'esibizione delle Frecce Tricolore nel 1988 a Ramstein, e che quella notte, la notte della tragedia, erano in volo ed avevano incrociato il DC9, sotto il quale si nascondeva un velivolo sconosciuto, e l'avevano segnalato tre volte come emergenza massima, tutto fa pensare ad un fitto intrigo dal quale dopo 31 anni ancora non emerge la verità. La recente perizia della Nato riguardo i velivoli francesi ha riaperto uno spiraglio verso la verità, la Procura di Roma è in azione con cinque rogatorie, gli 81 morti da oltre 30 anni meritano giustizia.
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