Valanga sul Monte Bianco: 9 morti, 8 feriti. Vivi i 4 dispersi
L'episodio è avvenuto stamane sul versante francese del Monte Bianco. Alla causa ci sarebbe il crollo di un seracco. Sul posto sono ancora in corso i soccorsi francesi ed italiani. Si scava per cercare i dispersi.
CHARMONIX – Sono almeno 9 i morti, 8 i feriti della tragedia avvenuta stamane sul versante francese del Monte Bianco. L'incidente è accaduto intorno alle 5,30 di oggi sul Mont Maudit a oltre quattromila metri di quota. "Le condizioni meteo in questo periodo nella zona sono normali, non sembrano esserci problemi legati alla grande ondata di caldo. E' un punto pericoloso da sempre, gli incidenti sono frequenti" ha spiegato Alessandro Cortinovis, capo del Soccorso alpino valdostano. L'intera area del Monte Bianco inoltre è spazzata in questi giorni da vento fortissimo che ha creato pericolosi accumuli in alta quota.
IL CROLLO DI UN SERACCO - Il Mont Maudit è una vetta di 4468 metri sul versante francese del Monte Bianco, caratterizzata da uno sperone roccioso. La più frequentata è la via per il versante Nord e la cresta Nord-Ovest, soprattutto da quelle cordate che seguono la via dei "Trois monts", i tre monti: Tacul, Maudit e Bianco. La zona è piena di seracchi, causati anche dai forti venti dell'ultimo periodo. E proprio il crollo della formazione di ghiaccio ha causato l'incidente. I soccorritori sono ancora alla ricerca dei dispersi. In aiuto anche i soccorsi della Valle D'Aosta.
NESSUN ITALIANO - Nessun italiano nel gruppo di scalatori travolti dalla valanga sul Monte Bianco. Stando a quanto riferisce l'emittente francese Europe 1, il gruppo era composto da francesi, svizzeri, spagnoli, tedeschi e serbi. Stando all'emittente radiofonica 'France Info', vi sarebbero inoltre dai due ai tre dispersi. Decine di soccorritori sono sul posto: gendarmi, una ventina di guide di alta montagna, due squadre di cani che battono il posto della sciagura. Dall'alto un elicottero sorvola la scena di continuo. La notizia della non presenza di Italiani nella vicenda è stata confermata anche dalla Farnesina.
COME NEL 2008 - L'incidente dell'alba di oggi è una fotocopia di quanto accaduto nel 2008 sul Mont Tacul, quando intorno alle 3,30 del mattino il crollo di un seracco uccise otto alpinisti coinvolgendo 40 scalatori.
VIVI I 4 DISPERSI - Nel tardo omeriggio sono stati trovati vivi i 4 dispersi, oggetto delle ricerche in tutto l'arco della giornata. Due avevano annullato la loro partenza per la vetta e gli altri due avevano scelto un'altra via di salita. Lo ha detto la gendarmeria. Il bilancio dell'incidente resta quindi a nove morti.
LO SPAGNOLO VIVO: " HO SENTITO UN GRANDE BOATO" - Ho visto la valanga staccarsi da meta' pendio e travolgere una ventina di persone, che sono state trascinate a valle. La valanga ha provocato un grande boato. Io ero sotto il pendio e sono subito intervenuto per aiutare i sopravvissuti ad uscire dalla neve". E' il racconto di un alpinista spagnolo scampato alla tragedia di oggi sul Monte Bianco. Come riferito al sindaco di Chamonix, Erik Fournier, lo spagnolo si trovava a poca distanza dal luogo dove si e' staccata la slavina. "Per prima cosa - ha aggiunto lo scalatore spagnolo - ho aiutato i feriti. In mezzo alla valanga c'erano molti morti. Abbiamo dato l'allarme e cercato di aiutare chi era ancora in vita".

