Vargas Llosa, mai confondere la realtà con la finzione
“Non bisogna mai confondere la realta’ con la finzione”.
“Non bisogna mai confondere la realta’ con la finzione”. Lo ha detto oggi a Roma, nell’aula dei gruppi parlamentari, il premio Nobel per la letteratura 2010 il peruviano Mario Vargas Llosa, partecipando all’incontro ‘Le realtà parallele’. Una riflessione, quella del Nobel, dedicata al ruolo della letteratura e alla sua capacita’ di creare tanti mondi diversi.“Da sempre -ha spiegato lo scrittore- la letteratura e’ in grado di costruire molte realta’ permettendo cosi’ ai lettori di vivere mille esperienze diverse”. Per Llosa cosi’ la letteratura offre alla gente “la possibilita’ di ampliare le proprie esperienze. E dunque chi legge puo’ vivere tante vite”.
Storie, quelle raccontate dalla letteratura, che per il Nobel ”partono dal vissuto rendendo immortali i momenti della vita, felici o tristi che siano, che vanno via. Questa -ha evidenziato Llosa- e’ la funzione straordinaria della letteratura: ci tira fuori dal piccolo mondo in cui viviamo e ci rende eterni. La letteratura ci fa sognare ed ha effetti reali sulla vita”.
Al centro della riflessione di Llosa spicca poi anche una valutazione legata alla politica. “Tutti i regimi, siano essi politici o religiosi, hanno creato realta’ fittizie. Hanno cercato di instaurare cioe’ realta’ che non esistono, dando vita a dei sistemi attraverso i quali sorvegliare la vita dei cittadini. Ma la letteratura, creando mondi paralleli, ha reso la gente libera mostrando quanto la realta’ sia sbagliata. Le ideologie, inoltre, si presentano come realta’ ma sono finzione. Ecco perche’ -ha concluso il Nobel- la politica deve tendere al realismo”.
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