Inviato da il
SOCIAL:

Viagra dell'Himalaya, a rischio un mercato da 11 miliardi

Considerato un potente afrodisiaco naturale, lo yartsa gunbu, un verme trasformato in crisalide da un fungo che cresce sugli altipiani tra il Tibet e il Nepal, ha creato tra il 1997 e il 2008 un giro d'affari che a livello mondiale oscilla tra i 5 e gli 11 miliardi di dollari. Ma ora questa neo-economia rischia di morire.

Viagra dell'Himalaya, a rischio un mercato da 11 miliardi

"Yartsa gunbu", il nome originario, ha un che di poetico. In lingua tibetana significa "erba d'estate, verme d'inverno". Gli entomologi, invece, che in genere hanno meno fantasia e badano al sodo, lo chiamano "caterpillar fungus", che in italiano suona più o meno "fungo-verme". Cresce a quattromila metri sul livello del mare, al confine tra il Nepal e il Tibet, sull'Himalaya ed è diventato un affare per le popolazioni locali, che lo chiamano "Viagra dell'Himalaya" e lo vendono a peso d'oro in tutto il sud-est asiatico.


Ram Bahadur Jafra e i suoi due fratelli hanno camminato per cinque giorni fino ai 4.300 metri dell'altipiano, nel distretto di Dolpa, in Nepal. Passano le giornate con la schiena piegata, le mani nella terra, a scavare. Lo yartsa gunbu è un prodigio che la natura crea quando un fungo pasassita attacca il bruco della falena tibetana che vive nella terra himalayana e lo trasforma in crisalide. Una delle due estremità dell'animale resta fuori dal terreno e diventa la spia che lì sotto c'è un piccolo tesoro.


UN MERCATO GLOBALE Migliaia di persone ogni anno si mettono in cammino per gli altipiani. I cacciatori usano un punteruolo da ghiaccio per punzonare il terreno e scavare una buca di una quindicina di centimetri di diametro. Quindi, via la zolla e si vede cosa c'è sotto. In genere ci si guadagna. Tra il 1997 e il 2008 il mercato dello yartsa gunbu è lievitato del 900%: 500 grammi di viagra dell'Himalaya di alta qualità  a Llhasa (Tibet) costano 13.000 dollari, che diventano 26.000 a Shanghai. Secondo la rivista Nature, il mercato globale oscillebbe tra i 5 e gli 11 miliardi di dollari. Il reddito medio annuale degli abitanti dell'entroterra del Nepal non supera i 283 dollari.


Considerato nella medicina tibetana e cinese un potente afrodisiaco naturale, negli ultimi anni lo yartsa gunbu ha visto aumentare il proprio appeal a livello internazionale. La domanda è cresciuta a dismisura e la polizia di Dolpa calcola che almeno 40.000 persone migreranno nel distretto solo quest'anno per tentare la fortuna. Ma questo improvviso boom economico rischia di autodistruggersi nel giro di poco tempo.


LA SOPRAVVIVENZA A RISCHIO L'invasione dei raccoglitori mette in pericolo la sopravvivenza stessa dei caterpillar fungus. Per questo 6 anni fa i leader dele comunità del distretto di Dolpa hanno istituito un sistema di tasse per disincentivare gli arrivi e dare allo yartsa gunbu il tempo di rigenerarsi: per raggiungere i pascoli i ocali pagano 1.000 rupie (11 dollari), i frestieri ne sborsano 3.000 (33 dollari). Gli abitanti dei villaggi delle aree dove il fungo viene raccolto lamentano che il raccolto è calato dai 150-200 pezzi al mese a meno di 20.


LA CELEBRITA' La sua  notorietà esplose nel 1993 quando tre atlete cinesi batterono una serie di record mondiali nella corsa. Il loro allenatore raccontò alla stampa che alla basa della loro alimentazione c'era appunto il fungo, annegato in una zuppa di sangue di tartaruga.


LA RABBIA DEI LOCALI Nel giugno del 2009, sette uomini provenienti dalla bassa regione del Gorkha, in Nepal, sono saliti in montagna per raccogliere il fungo, ma sono stati brutalmente assassinati dalla folla locale, che voleva “proteggere il proprio territorio”. Gli uomini sono stati letteralmente massacrati da alcuni abitanti del villaggio di Nar e i cadaveri gettati in profonde gole, tanto da rendere il recupero dei corpi una vera impresa. Dopo le indagini della polizia, sei uomini sono stati condannati all’ergastolo per omicidio, tredici a due anni di reclusione per favoreggiamento e altri 21 imputati sono stati assolti.

Accesso utente