Vogue: modelle "mutilate"
Il mondo della moda che, per facciata, aveva dovuto andare contro le taglie troppo piccole in seguito alle polemiche legate al problema dell'anoressia, non ha invece cambiato nulla.
Il mondo della moda che, per facciata, aveva dovuto andare contro le taglie troppo piccole in seguito alle polemiche legate al problema dell'anoressia, non ha invece cambiato nulla. La celebre rivista Vogue propone corpi, non solo sottili, ma quasi deformi: tramite corsetti progressivamente stretti si è arrivati a ottenere vite da 33 centimetri. Questa mostruosità, definita come nuova tendenza, causa dei problemi alle modelle che per camminare devono usare dei sostegni artificiali. In realtà la moda di usare bustini per stringere la vita esiste da molto tempo, e ci sono donne che lo praticano al di là della moda, consapevoli dei danni che possono provocarsi. Ma tempo fa, va ricordato, Vogue aveva presentato quelle che venivano definite da un articolo “belle vere”, ovverosia quelle ragazze dalle forme più, naturali e morbide: una contraddizione in termini, come se queste ragazze fossero “bellezze finte”. In conclusione una nuova aberrazione che rovina le modelle che, d'altronde, si prestano a queste pratiche per ignoranza o con l'illusione di raggiungere la fama incarnando quell'ideale di perfezione che la moda propone. Il mondo della moda per l'ennesima volta offre agli ingenui e ai creduloni (inclusi quelli che acquistano le riviste sognando un mondo di plastica) un'ideale finto, un'illusione drammatica che, invece della bellezza, incarna un vuoto senza fine.
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