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Volo Rio-Parigi: fattori tecnici e umani all’origine del disastro

Tre anni dopo il disastro aereo del volo Air France Rio-Parigi, il Bureau d'enquêtes et d'analyses (BEA) ha presentato oggi le conclusioni del suo rapporto finale.

Volo Rio-Parigi: fattori tecnici e umani all’origine del disastro

Una concomitanza di errori tecnici e umani sarebbe all’origine del disastro aereo che il 1 giugno 2009 provocò la morte di 228 persone. Alcune scorrettezze derivanti dall’ ergonomia del velivolo, in particolare il malfunzionamento delle sonde di velocità Pitot, e dalle azioni inappropriate dei piloti avrebbero condotto l’equipaggio ad una totale perdita di controllo della situazione, come ha dichiarato  in conferenza stampa Alain Bouillard, direttore dell’inchiesta.  Oltre all’incapacità di gestire l’emergenza da parte dell’equipaggio, gli inquirenti hanno anche messo l’accento sulla mancanza di formazione dei piloti. Essi hanno inoltre considerato la possibilità che i piloti siano stati mal indirizzati dai direttori di volo.  Le indicazioni di questi ultimi avrebbero infatti confermato i piloti nella gestione errata della situazione. Un’altra questione cui la relazione cerca di dare risposta è quella relativa al segnale di stallo, che segnalò ripetutamente il pericolo. Si verificò probabilmente una mancanza di identificazione dell’allarme sonoro.

Prima di presentare la sua relazione, il BEA ha ricevuto i parenti delle vittime, che hanno espresso il loro disappunto. Secondo i familiari di chi partecipò al tragico volo, i guasti tecnici dell’aereo non sarebbero stati sufficientemente evidenziati e troppa rilevanza sarebbe stata invece riservata alla componente umana.  "Sono un po’delusa. Gli investigatori ritengono che i piloti abbiano sbagliato e questa è l'unica ragione della tragedia ", ha detto Barbara Crolow, di nazionalità tedesca, dopo l'incontro. "Si va sempre alla ricerca dell’errore umano, io non ci credo”, ha dichiarato Keiko Marinho, rappresentante della Associazione Brasiliana AF VV447 e sorella di una vittima. Soddisfatto del lavoro del BEA è invece John Clemens, che ha perso il fratello nell’ incidente: "Ci sono molte più informazioni rispetto al passato. Le autorità hanno lavorato bene ", ha sottolineato.

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