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Xenon100, sotto il Gran Sasso si cerca la materia oscura

L'esperimento Xenon100 consiste in un periodo di analisi della durata di 100 giorni, effettuato nelle profondità del Laboratorio Nazionale del Gran Sasso, dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare italiano, per stabilire l'esistenza delle Weakly Interacting Massive Particles (Wimp), le principali candidate a costituire, secondo le ipotesi, la misteriosa materia oscura.

L'esperimento Xenon100 consiste in un periodo di analisi della durata di 100 giorni, effettuato nelle profondità del Laboratorio Nazionale del Gran Sasso, dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare italiano, per stabilire l'esistenza delle Weakly Interacting Massive Particles (Wimp), le principali candidate a costituire, secondo le ipotesi, la misteriosa materia oscura. Oggi gli scienziati del Gran Sasso hanno annunciato i risultati della ricerca riguardanti la materia oscura che, secondo la comunità scientifica, costituisce nientemeno che il 96% della materia che ci circonda (visto che la materia oggetto degli studi dell'uomo risulta essere solo il 4%). Una ricerca dunque, che potrebbe aprire prospettive inaspettate e vastissime nel percorso di conoscenza della realtà che ci circonda e naturalmente nella consapevolezza riguardo la nostra esistenza sulla terra. Per questo è stato utilizzato Xenon100, un dispositivo ultra-sensibile, con strati di acqua appositamente progettati, piombo, rame e altre schermature, per filtrare le radiazioni e le altre fonti di energia che potrebbero causare un falso segnale. Ma Xenon100 è solo l'inizio di un percorso: infatti è previsto un piano di collaborazione per costruire un esperimento molto più grande con 2500 kg di xeno nei prossimi anni promettono un decennio entusiasmante verso la soluzione di uno dei misteri fondamentali della natura.

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