Yara, rinviata l'archiviazione per Fikri. E' scontro tra pm e gip
Rinviata l'archiviazione della posizione di Mhamed Fikri nell'ambito delle indagini sull'omicidio di Yara Gambirasio. C'è al riguardo una divergenza di opinioni tra Pubblico Ministero e Giudice per le indagini preliminari.
Scontro tra i giudici che si occupano del caso Yara Gambirasio. Oggetto del contendere la posizione di Mohamed Fikri, l’operaio marocchino sospettato in un primo momento di essere l’assassino di Yara.
Il pubblico ministero Letizia Ruggeri aveva chiesto l'archiviazione della sua posizione, ma il giudice per le indagini preliminari Ezia Maccora ha deciso di rinviare la sua decisione in merito, perchè, sostiene, prima dovrà essere esclusa categoricamente la presenza del suo Dna dal corpo della 13enne uccisa nel 2010. Per il consulente della famiglia Gambirasio Giorgio Portera il dna che si presuppone essere dell'assassino potrebbe anche essere stato accidentalmente inquinato, e quindi non essere utile. La Procura, al contrario, non ha nessun dubbio sulla correttezza e precisione di tutti i rilievi effettuati. Il profilo genetico individuato, sostengono i Ris, non è compatibile con quello di Mohamed Fikr, per il quale è già stata richiesta l'archiviazione per due volte. .
Fikri fu intercettato telefonicamente nei primi giorni immediatamente successivi alla scomparsa di Yara mentre si trovava su un traghetto diretto nel suo Paese, il Marocco. La telefonata, che fu ritenuta tradotta malamente, conteneva frasi che fecero pensare che Fikri avesse visto il rapimento della ragazza e anche la sua uccisione, o che conoscesse le persone responsabili del gesto. Il traghetto che lo stava portando in Marocco venne fatto tornare a Genova e Fikri venne fermato dalle autorità. La telefonata in questione risultò poi tradotta malamente, e il marocchino venne rilasciato. Il suo alibi, confermato anche dal datore di lavoro, un imprenditore veneto, apparve, da subito, molto convincente. La sua posizione è stata stralciata dal filone principale dell'inchiesta, il quale procede contro ignoti e seguirebbe la pista del figlio illegittimo, ritenuta, invece, poco credibile dal consulente della famiglia di Yara.

